Serie D gir. H - 31ª giornata

SANT'ANTONIO ABATE - CTL CAMPANIA  2 - 0

NELLA SFIDA SALVEZZA IL CAMPANIA CADE A SANT’ANTONIO ABATE

SANT’ANTONIO ABATE: Apuzzo, Esposito, Giordano, Morella, D’Aniello, Lagnena, Tedesco (32’ st Volpicelli), Pontillo (25’ st Scarpato), Sperandeo (14’ pt Giuffredi), Eligibile, Romano. A disp.: Aversano, Zambardino, Pastore, Perrella. All.: Gargiulo.

 

CTL CAMPANIA: Vigliotti, Pellini, Bosco, Lopetrone, Baratto, Cavallini, Puca, Di Palma (36’ pt Carnicelli), Olivieri (22’ st Di Matteo I), Di Matteo II, Narciso (5’ st Natale). A disp.: Lima, Russo, Paradiso, Sommella. All.: Campana.

 

ARBITRO: Amabile di Vicenza.

 

MARCATORI: 30’ pt Pontillo, 49’ st Volpicelli.

 

NOTE: spettatori 400 circa con rappresentanza ospite. Espulsi al 12’ pt Apuzzo (S) ed al 27’ st l’allenatore del Sant’Antonio Abate Gargiulo. Ammoniti: D’Aniello (S), Cavallini (C) e Di Palma (C). Angoli 7-1 per il Campania. Rec.: 3’ pt, 4’ st.

 

SANT’ANTONIO ABATE – Il Campania cade a Sant’Antonio Abate in una sfida diretta per la salvezza. Peccato per il risultato finale in quanto i ‘guerrieri’ hanno avuto la possibilità di giocare buona parte del match in superiorità numerica grazie all’espulsione del portiere di casa Apuzzo avvenuta al 12’ del primo tempo. Mister Campana sceglie Puca e Narciso esterni, c’è Olivieri a supporto di Di Matteo II. Sono i padroni di casa a partire forte: al 2’ inserimento centrale di Pontillo, Tedesco gli serve un gran pallone, ma il diagonale del centrocampista si stampa sul palo. Al 12’ il direttore di gara sente qualche parola di troppo da parte dell’estremo difensore abatese: rosso diretto e padroni di casa in dieci. Il secondo portiere Giuffredi (classe ’95) subentra a Sperandeo. Sulla conseguente punizione a due in area la barriera respinge sulla linea il forte tiro di Olivierti. Al 17’ Di Matteo assiste Lopetrone che però calcia debolmente, poi il Campania non sfrutta a dovere un paio di ripartenze. Alla mezzora arriva il vantaggio del Sant’Antonio: dai e vai Romano-Pontillo, questa volta il centrocampista non sbaglia e batte Vigliotti. Al 36’ il tecnico ospite Rosario Campana toglie capitan Di Palma ed inserisce un attaccante, Carnicelli. Nella ripresa pronti via e Carnicelli salta Giuffredi in uscita ma a porta spalancata calcia clamorosamente sul palo. Lo stesso Carnicelli al 17’ ha un’altra opportunità per pareggiare, ma non aggancia sottoporta un bell’assist di Natale. I ‘guerrieri’ assediano il Sant’Antonio nella propria metà campo: si susseguono mischie e calci d’angolo, con la difesa giallorossa che se la cava con le buone o con le cattive. Nel finale si getta in avanti anche Vigliotti ma proprio prima del triplice fischio finale Volpicelli segna il raddoppio da distanza siderale.

 

SPOGLIATOI

 

“Sicuramente per come è andata è una sconfitta che ci brucia tanto – è il commento di mister Rosario Campana - senza nulla togliere al merito del Sant’Antonio che ha fatto la sua partita. Anzi, per noi si era messa anche bene per l’espulsione di Apuzzo che è un portiere importante per questa categoria. Sono quelle partite strane che capitano ogni tanto, noi ci abbiamo trovato però ha vinto la squadra che aveva più fame ed il Sant’Antonio, almeno per quella che era la rabbia, aveva più fame di noi”. A chi gli chiede se i padroni di casa abbiano beneficiato della scossa arrivata col cambio di allenatore, il tecnico napoletano replica così: “Può succedere, ma se il Sant’Antonio è una buona squadra così come dimostrato, non va dimenticato il lavoro dei suoi predecessori: almeno sotto il profilo dell’attaccamento alla maglia loro ce l’hanno messa tutta. Noi non siamo stati bravi sottoporta a sfruttare le occasioni che abbiamo avuto, anche se abbiamo fatto tanta confusione. Ripeto: a questo punto del campionato chi vuole salvarsi deve metterci tanta fame ed oggi il Sant’Antonio ha dimostrato di averne più di noi. Sapevamo che ci aspettava una partita importante e che se loro non avessero fatto risultato si sarebbero trovati in una situazione disperata anche per la partecipazione ai play out. Il rammarico sta nell’approccio e nel non aver saputo gestire le occasioni che ci sono capitate”. Già alla fine del primo tempo l’allenatore è apparso molto arrabbiato: “Ci muovevamo poco senza palla e noi cerchiamo di fare dell’organizzazione di gioco la nostra forza perché non abbiamo un bomber di razza: infatti segniamo con quasi tutti i giocatori poichè non abbiamo un cannoniere che ci porta avanti questo tipo di partite, quando ci vuole quell’esperienza giusta per metterla dentro. Quindi non facevamo quello che ci siamo prefissati di fare. Comunque ripeto che questa è stata una partita in cui ha prevalso chi ha avuto più fame aldilà della mole di gioco che si andava a sviluppare: è chiaro che il Sant’Antonio, dopo l’espulsione e specialmente nel secondo tempo, si è messo dietro per fare sua la gara e noi in quelle occasioni che ci siamo procurati non siamo stati bravi a pareggiare. Ci lecchiamo le ferite cercando di fare meglio alla prossima”.